PREADOLESCENTI DI OGGI, UOMINI DI DOMANI
La preadolescenza costituisce oggi una sfida impegnativa per la nostra società: è l’età di passaggio verso scelte di vita più impegnative e mature, è il tempo di profondi cambiamenti spesso caratterizzati dall’incertezza e dalla mancanza di punti fermi. È il momento delle grandi domande, che porteranno alla formazione degli uomini e delle donne di domani e, quindi, del futuro delle nostre comunità. Ecco perché, come educatori, ci sentiamo chiamati a pensare e a vivere con responsabilità questo momento. In quest’ottica, l’obiettivo di questo percorso è “fare cristiani, non distribuire sacramenti”, generando continuità tra il cammino di catechismo e la pastorale giovanile.

LO STILE
La strategia formativa si basa sull’interazione tra i diversi linguaggi della fede per uno sviluppo armonico di tutte le dimensioni del preadolescente ed un’efficace interiorizzazione del messaggio evangelico che interpella la coscienza e ha a che fare con la vita. Ecco allora che il linguaggio e lo stile cambiano, assumendo una forma esperienziale, che conduca i ragazzi a confrontarsi con la realtà quotidiana su aspetti esistenziali per loro significativi e a porsi su questi delle domande.
I ragazzi hanno alle spalle un importante bagaglio acquisito durante il catechismo: è il momento di rielaborarlo nell’ottica di entrare sempre più in confidenza con la vita cristiana e di scoprire che Dio ci chiede di metterci in gioco, di “buttarci nella mischia”, proprio come ha fatto Lui.

CAMMINARE INSIEME
In questo cammino i ragazzi sono accompagnati da un catechista e dagli animatori: catechismo ed oratorio, infatti, non sono due ambiti distinti e separati, ma fanno parte dell’ampio progetto della catechesi.
Il programma si articola su diversi temi che scandiscono l’anno liturgico; ogni incontro viene preparato esprimendo chiaramente l’obiettivo, il tutto condito da attività che aiutano i ragazzi a rimanere desti e curiosi.